PINELLI: «FACCIAMO CRESCERE I RAGAZZI INDIPENDENTEMENTE DAI RISULTATI»

Non solo prima squadra e settore giovanile, a Varese la pallacanestro si respira fin da piccoli e i bambini iniziano a giocare a partire dal minibasket. A presentare il “Centro Minibasket” biancorosso è proprio il suo responsabile tecnico, Gianfranco Pinelli, già dalla scorsa stagione impegnato in questo importante ruolo.

Lo scorso anno è servito inizialmente un periodo di ambientamento, infatti «è stato un po’ complicato abituarsi a nuovi metodi e obiettivi», poi però lavorando «ci siamo trovati bene e tutto è andato nel verso giusto». In questa stagione si riparte con energia e sicurezza, poiché «lo staff è stato solo ritoccato, gli istruttori sono quasi gli stessi, si sono aggiunti Mario Zambelli, già a Varese qualche anno fa, e Manuel Rossi, ragazzo che ha iniziato quest’anno il corso da istruttore che tengo io stesso a Varese. Confermati i vari Longo, Gardini, Montagnoli e De Vita».

Anche se «non abbiamo ancora numeri definitivi visto che continuano ad aggiungersi bambini» per la stagione che ha da poco preso il via «superiamo i 120 iscritti, nonostante l’importante realtà della Robur et Fides che dispone della struttura del Campus e nonostante il fatto che il numeroso gruppo dei 2005 (circa 45 ragazzi) sia passato al settore giovanile». Inoltre Pinelli e gli altri allenatori del minibasket svolgono un fondamentale lavoro di promozione del basket biancorosso, infatti «stiamo andando nelle scuole a fare lezioni e ci stiamo appoggiando alla Scuola Maria Ausiliatrice di Casbeno per il microbasket, corso gestito da Tiziana Miraglia, in modo che ci sia un travaso fisiologico dalle aule d’asilo alla palestra».

L’obiettivo «resta quello di far crescere i ragazzi e se arrivano i risultati bene, ma tante volte le due cose non vanno di pari passo. Noi teniamo al fatto che i bambini crescano, questo è solo il loro primo passo di un percorso che va dai 5 ai 19 anni». Non solo questo però, perché è importante «che i bambini facciano esperienza anche al di fuori dalla nostra realtà, io stesso andrò a Bovino di Puglia con 40 allenatori di tutta Italia per concordare un planning di tornei nazionali a cui poi parteciperemo. Già lo scorso anno ad esempio siamo riusciti a far giocare i 2005 a Padova e Roseto e i 2006 a Matera, Trieste e Genova. Portiamo questi bambini a fare esperienza in giro per l’Italia, se poi tornano a casa anche un buon piazzamento siamo solo contenti».

Concludendo questa presentazione del Minibasket biancorosso Pinelli sottolinea come «dobbiamo essere noi istruttori ad adeguarci alla loro età e al modo di essere dei bambini dei giorni nostri, dobbiamo cercare di stare al loro passo, adeguandoci noi a loro e non pretendendo il contrario».