BESIO: «FONDAMENTALE LA CRESCITA PERSONALE DEI RAGAZZI»

Dopo il suo ritorno alla Pallacanestro Varese nella scorsa stagione, quest’anno Giulio Besio ha preso in mano i ragazzi del 2003 per guidarli nel campionato Under 15: «Il gruppo partecipa per il primo anno al campionato eccellenza e all’inizio ha pagato un po’ lo scotto, venendo da due anni di provinciale. Ci sono dei gap da colmare sotto l’aspetto tecnico, tattico, mentale e anche fisico; però la squadra è composta da ragazzi che hanno dimostrato fin da subito grande volontà e dedizione al lavoro, cosa che gli ha permesso di avere miglioramenti notevoli in tempi brevi, a partire dalla mentalità. Forse anche un po’ a sorpresa abbiamo avuto dei riscontri immediati non solo nella vittoria, ma soprattutto nella prestazione di squadra; resta comunque il fatto che abbiamo tantissima strada da fare».

I miglioramenti hanno permesso di arrivare a questo punto della stagione con 4 vittorie: «Abbiamo 8 punti in classifica, dopo una sconfitta dura con Cantù c’è stata una grandissima reazione. Le prove di ogni singolo giocatore hanno subito un’impennata, fino a vincere in casa con Casalpusterlengo, a Bergamo contro Bluorobica, da anni una realtà molto interessante, e in casa contro Mantova, squadra con giocatori di talento; abbiamo poi avuto un passaggio a vuoto nel derby, forse più per la paura dell’incontro, per poi vincere contro Desio. Siamo una squadra che presenta a volte due volti, oltre al fatto che Nicolò Virginio, ragazzo di interesse nazionale in grado di rasserenare e dare fiducia ai compagni, lavora anche con gli Under 16 e quindi in caso di concomitanza delle partite non può essere con noi».

Besio precisa però che «l’obiettivo primario è fare passi avanti nel miglioramento tecnico, tattico, fisico e mentale, con marcata attenzione alle prestazioni dei giocatori più che alla vittoria, che è una conseguenza. Se tutti migliorano è ovvio che la pallacanestro viene giocata ad un livello sempre più alto e può portare diverse vittorie. Mi dispiace vedere che in tante realtà giovanili l’etica degli allenatori sia troppo incentrata sul risultato, così diventa un addestramento e non una crescita. L’allenatore del settore giovanile dovrebbe avere il dovere di proporre ad ogni singolo ragazzo il percorso per una crescita personale, orientata verso il massimo delle sue potenzialità».

Infine il coach biancorosso sottolinea l’importanza e il valore del suo staff: «Il mio viceallenatore, Cristiano Maino, un ragazzo di grande volontà e passione, con buoni prospetti. Lo vedo sul pezzo nell’acquisire i consigli e il metodo di lavoro, per poi riproporli ai ragazzi del 2005 che allena. Nicolò Rossi, il preparatore atletico dei gruppi Under 13, 14 e 15, che sta dimostrando valore e serietà. Senza dimenticare il nostro accompagnatore, Luciano Battistini, che completa lo staff con un importante ruolo educativo».